L'artista di San Sperate, Pinuccio Sciola che dice di essere "nato da una pietra" da giovedi 5 Maggio sarà a Madrid con le sue "pietre sonore""Da piccolissimo ho iniziato impastando il fango - ha raccontato Sciola - e poi mi incantavo a guardare i muratori e gli scalpellini. La mia è una famiglia di contadini; in casa eravamo in dieci: babbo, mamma e otto fratelli. Io, da sempre, sono stato affascinato dalle pietre che ho cominciato a lavorare sin da bambino" .
I primi anni Sassanta vedono Pinuccio Sciola ad Orvieto, Roma, Venezia, Ravenna, Firenze.
Una ragazza tedesca lo indirizza all'Accademia Internazionale d'Arte di Salisburgo dove, per cinque estati, frequenta i corsi di Kokoschka, Kirchner, Marcuse, Minguzzi e Vedova. Finiti i corsi, Sciola riprese i suoi viaggi in Europa e, dopo anni di dura gavetta, nel maggio 1968 arriva a Parigi.
Arricchito da stimoli, fermenti e rapporti allacciati a livello internazionale, lo scultore sardo rientra a San Sperate che trasfigura con i suoi murales, facendolo diventare un paese-museo. L'eco delle iniziative di Pinuccio Sciola, in quell'angolo assolato della Sardegna, giunge fino all'Unesco. Riprende il suo "nomadismo creativo" che lo porta in Messico, in Perù, nell'Isola di Pasqua e in Africa.
Le "pietre sonore", i "semi" e le altre geniali intuizioni artistiche di Sciola, consolidano la sua fama a livello nazionale ed internazionale. Oggi, le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo, abbelliscono piazze, chiese e centri storici.
La esposizione sarà inaugurata presso l'Istituto Italiano di Cultura (Calle Mayor, 86 Madrid) il 5 maggio, con la presenza dell'artista, alle ore 20.00 e rimarrà aperta al pubblico fino al 27 di Maggio. Entrata gratuita dalle 10.00 alle 18.00. Festivi chiuso
La storia e l'arte di Pinuccio Sciola in un interessante articolo pubblicato sul portale Musika.net: Pinuccio Sciola - La Cosmogonia sonora delle pietre di Sciola
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