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Sardenya. Un altre món.

"Le foto di Sardegna. Un altro pianeta” in mostra al Palau Robert dal 5 al 8 Maggio. Questa è un’isola antica. E la sua atavica natura, con il suo forziere di aspra dolcezza, prorompe ricomposta in quarancinque scatti che affascinano lo straniero e pure chi la sua terra la conosce e la riconosce nell’abbraccio di una prospettiva metafisica e misteriosa, o ancora onirica, ora intimista e anche imponente e impenetrabile. Un mondo a parte, o quasi. “Sardegna. Un altro pianeta”, la mostra fotografica di Franco Fontana, Paolo Bianchi e Sveva Taverna arriva a Barcellona dopo il successo dell’esposizione di Monte Carlo tenutasi dal 31 marzo sino al 2 aprile, all’interno della prestigiosa Accademia di Danza intitolata alla Principessa Grace.

E se imprigionare in un’immagine un volto, un cielo o un corpo fosse una pausa del movimento che porta a cogliere l’essenza di ciò che si osserva? Eccolo, allora, un approdo in fondo consono dell’inedito viaggio d’autore intrapreso da tre fotografi. Sulla loro sensibilità ha puntato un’organizzatrice di eventi culturali e produttrice di programmi televisivi del calibro di Vittoria Cappelli, che ha ideato la mostra e l’ha voluta proporre alla Regione Sardegna. Così, dopo gli eventi di Montecarlo, Ravenna, Roma, Londra,Treviso e Milano, l’esibizione fa tappa al numero 107 del Passeig de Gracia presso l’aristocratica residenza del Palau Robert.

«Le immagini di questa mostra», scrive nella presentazione Cristiana Collu, direttore del Museo Man di Nuoro, «attraverso lo sguardo straniero del maestro e gli occhi delle giovani generazioni, aprono uno scrigno e ci rivelano un segreto che siamo chiamati a preservare e custodire, ma soprattutto a condividere con questa terra che è il luogo dell’ospitalità, dove ospite è chiunque e chiunque è ospite». Lo diranno gli scatti di Franco Fontana in cui ha conferito grandi campiture di colore per restituire una terra metafisica. Il maestro modenese ha lasciato un segno negli ultimi trent’anni, reinventandosi il colore.

Espongono con lui i più giovani Sveva Taverna e Paolo Bianchi. La prima, nata a Roma nel 1981, ha un percorso di ricerca fotografica che trova nella Sardegna il luogo sospeso nel tempo dove indagare sulla propria identità e regalare un bianco e nero vibrante alle figure femminili. Infine, è del 1975 il nuorese Paolo Bianchi, già collaboratore con diversi studi fotografici e col Man per diversi progetti artistici. Nel suo lavoro ricco di forti cromatismi maschere e donne in costumi tradizionali.

Patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri, Generalitat de Catalunya, Consolato d’Italia a Barcellona, Instituto Italiano de Cultura de Barcelona, Camera di Commercio Italiana di Barcellona, Regione Autonoma della Sardegna e 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

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